blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Speer: una dinastia di architetti, un inquietante legame tra Berlino 1936 e Pechino 2008

Martedì 14 Agosto 2007, 13:01 in Città di

L'asse di BerlinoI molti critici dell'assegnazione delle prossime Olimpiadi a Pechino hanno spesso sollevato paragoni con una altra edizione delle Olimpiadi utilizzata per glorificare un regime totalitario: Berlino 1936.

Il quotidiano inglese The Times ha portato alla luce domenica un inquietante legame tra le due Olimpiadi a 72 anni di distanza, un legame che sta tutto in un nome, Speer.

Albert Speer era l'architetto del Terzo Reich, ideatore e progettista degli edifici del Regime che dovevano testimoniare la grandezza del Reich alle generazioni future: per questo ruolo fu appellato l'Architetto del Diavolo.

Suo figlio, Albert anch'esso, è ora impegnato da cinque anni nella ristrutturazione del paesaggio urbano di Pechino in attesa delle Olimpiadi.

L'articolo del quotidiano inglese mette in evidenza paralleli che risvegliano fantasmi del passato.

Speer padre venne incaricato di progettare la ricostruzione e la riqualificazione urbanistica di Berlino, la futura Germania, capitale dello stato pangermanico: la città avrebbe dovuto essere riorganizzata intorno ad un asse portante largo 120 metri e della lunghezza di 5 chilometri (vedi foto in alto a sinistra).

Speer figlio ha scelto come elemento distintivo del suo piano per Pechino un asse di cinque miglia che parte dalla nuova stazione ferroviaria, attravera Piazza Tienanmen e arriva fino all'Olympic Green, sede dei nuovi impianti simbolo delle prossime Olimpiadi, il Bird's Nest e il Water Cube.

Asse Pechino

La nuova direttrice è conosciuta come l'Asse Centrale Nord Sud ed è in costruzione con l'opera di un esercito di immigrati che lavorano senza orario. Un ulteriore elemento contribuisce ad un parallelo con l'opera berlinese di Speer padre: l'asse di Berlino, mai completato, comportò la demolizione di molte abitazioni con lo sfratto forzoso di migliaia di ebrei mentre come si è già visto nei mesi scorsi le ristrutturazioni di Pechino hanno portato all'esproprio di un milione e mezzo di abitanti del centro storico della Capitale.

Speer figlio dichiara che "i suoi progetti sono molto più vasti" di quelli di suo padre per Berlino: "a Pechino sto cercando di trasportare nel futuro una città vecchia di 2000 anni".

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere