Cerchi Azzurri: Abdon Pamich, la scheda

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Abdon PamichAbdon Pamich è nato a Fiume il 3 ottobre 1933 e in gioventù ha vissuto l'esperienza dei campi profughi dopo essere fuggito dall'Istria alla fine della seconda guerra mondiale. "Il mio sogno era la boxe, ma per farla dovevo aspettare i 14 anni: a 13 scappai da Fiume. Al campo profughi di Trieste cominciò l' avventura. Alla prima gara fui doppiato, un mese dopo vinsi. La marcia educa al silenzio, alla solitudine, all'autonomia, alla pazienza e alla perseveranza" sono i ricordi di Pamich dei suoi inizi.

Il suo primo appuntamento olimpico è a Melbourne nel 1956 quando si classifica quarto nella 50 km ed undicesimo nella 20 km. Nei Campionati Europei di Stoccolma nel 1958 conquista la medaglia d'argento sempre sulla distanza più lunga e si presenta alle Olimpiadi di Roma 1960 come il favorito.

Arriva la delusione con la medaglia di bronzo, ma su questa Abdon Pamich costruisce un quadriennio eccezionale.

Nel 1961, vince a Lugano la Coppa del Mondo di Marcia, nel 1962 si consacra Campione Europeo a Belgrado e nel 1964 conquista il titolo olimpico a Tokyo 1964. E' celebre l'aneddoto riferito alla gara di Tokyo: dopo 30 km Pamich è al comando con l'inglese Nihill, quando al rifornimento prende una bevanda fredda che gli causa un improvviso attacco intestinale. Prova a resistere, incitato dall'allenatore Pino Dordoni, oro a Helsinki, che lo segue in bicicletta, ma dopo un po' è costretto a fermarsi dietro una siepe. Liberatosi dal problema si rimette in marcia, sotto la pioggia, e va all'inseguimento di Nihill, riesce a riagguantarlo e a staccarlo giungendo nello stadio da solo e con il meritato oro.

Dopo Tokyo, Pamich si conferma Campione Europeo nel 1966 a Budapest e partecipa ancora a due Olimpiadi: a Città del Messico nel 1968 si ritira mentre a Monaco nel 1972 ha l'onore di essere il portabandiera della squadra italiana nella Cerimonia d'Apertura (in gara verrà squalificato) a coronamento di una carriera eccezionale.

 

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