La Storia delle Olimpiadi con i video di YouTube: Los Angeles 1984

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Los Angeles 1984Quattro anni dopo il boicottaggio americano di Mosca, i sovietici, accampando problemi di sicurezza sul suolo statunitense, rendono il favore e non partecipano alle Olimpiadi di Los Angeles 1984; con loro boicottano tutte le nazioni del blocco sovietico con l'eccezione della Romania e della Jugoslavia che si attirano immediatamente la simpatia di tutto il pubblico. Nonostante questo, i Giochi di Los Angeles 1984 riuniranno 140 paesi, un record nella storia delle Olimpiadi fino ad allora.

La cerimonia d'apertura è degna dello show business a stelle e striscie nel tentativo di rivaleggiare con le coreografie viste quattro anni prima a Mosca. L'icona di questa edizione delle Olimpiadi è Carl Lewis: il ventitreenne velocista emula l'impresa di Jesse Owens a Berlino 1936 e vince quattro medaglie d'Oro. Vince i 100 metri in 9.99, i 200 con uno strepitoso 19.80, il salto in lungo con 8.54 e la staffetta col primato mondiale di 37.83.

L'Atletica regala grandi soddisfazioni ai colori azzurri: arrivano tre medaglie d'Oro con Alessandro Andrei nel Getto del Peso, Alberto Cova nei 10.000 metri e Gabriella Dorio nei 1.500 metri. Ma la protagonista è, ancora una volta, Sara Simeoni che, al canto del cigno, arriva acciaccata a Los Angeles ma supera ancora una volta i due metri per essere battuta solo da Ulryke Meyfarth.

Sono le Olimpiadi delle prime volte: viene disputata la prima Maratona Femminile vinta dalla statunitense Joan Benoit in un clima torrido che fa numerose vittime come la svizzera Andersen-Scheiss. Nella prima apparizione olimpica dei 400 ostacoli femminili, la marocchina El Moutawakel vince la prima medaglia d'Oro per il suo paese. Nel Decathlon vince il grandissimo britannico Daley Thompson.

Il protagonista in piscina è il tedesco Michael Gross, l'albatros, che vince l'Oro nei 100 Farfalla e nei 200 Stile Libero, l'Argento nei 200 Farfalla e conduce la staffetta ad un inaspettato Argento con una magistrale rimonta. Nella Ginnastica Artistica, fortemente handicappata dal boicottaggio, emerge, con il contributo dei giudici, una stella americana, Mary Lou Retton (Oro nel Completo Individuale, Argento nel Volteggio e nella gara a Squadre, Bronzo nelle Parallele simmetriche e nel Corpo Libero) ma la protagonista è ancora rumena, la sedicenne Ecaterina Szabo con quattro medaglie d'Oro (Squadre, Volteggio, Trave e Corpo Libero) e un Argento.

Nei Tuffi, finita l'era Dibiasi, appare uno dei migliori tuffatori della storia, lo statunitense Greg Louganis che vince l'Oro dal Trampolino e dalla Piattaforma. Un Dream Team ante litteram domina il torneo di Basket Maschile vincendo ogni partita con un vantaggio medio di 32 punti: Michael Jordan, Pat Ewing, Chris Mullin faranno per quindici anni la storia della NBA.

Le puntate precedenti: Roma 1960, Tokyo 1964, Messico 1968, Monaco 1972, Montreal 1976, Mosca 1980

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