Censura e Olimpiadi: siti internet sbloccati, ma questa è libertà a tempo...
Pubblicato da Silvio, Blogosfere staff alle 15:19 in Cinque Cerchi, Diritti Umani, Pianeta Cina
Oggi la Cina non è più vicina, ma un po' più libera, almeno su internet. Infatti da qualche ora sono raggiungibili siti online fino a ieri bloccati dal Governo (foto Flickr, eschlaik). La decisione è stata presa per dare la massima libertà possibile ai giornalisti volati a Pechino per seguire le Olimpiadi. Federico Rampini de La Repubblica scrive: "Dal mio ufficio di Pechino oggi posso accedere al sito Internet di Amnesty International. E' un'esperienza che dà quasi le vertigini, un tuffo nella libertà a cui non ero abituato da quando vivo qui". Restano bloccati solo i siti della setta religiosa del Falun Gong in quanto considerati "illegali".
Però non bisogna cantare vittoria, perché la Cina ci ha semplicemente regalato una caramella. Un po' di zucchero sulla medicina. Nessuno deve frignare nel corso delle Olimpiadi, poi le cose torneranno come sempre sono state. In una nota si legge: "Esprimiamo il nostro forte disappunto e una ferma condanna di questa risoluzione, che vincola tra loro temi senza alcun nesso come i diritti umani, la libertà religiosa, il problema del Darfur e della Birmania, insieme con le Olimpiadi di Pechino, e critica il governo cinese senza alcuna ragione".







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