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Nel corso dei Campionati Mondiali di Pugilato di Milano, l'AIBA, la Federazione Internazionale del Pugilato dilettantitico, ha ufficialmente le World Series, un torneo che apre le porte ad alcuni aspetti di professionismo.
Come riassume Boxeringweb si tratta un torneo annuale da tenersi in almeno 4 località per ogni continente partecipante, cioè Asia, America ed Europa. Ogni località avrà una squadra composta di almeno dieci pugili, di cui almeno tre non dovranno essere del paese della squadra stessa. 5 sono le categorie previste cioè pesi gallo, leggeri, medi, mediomassimi e massimi. Il torneo sarà diviso in tre fasi, una regular season, dei play off e delle finali individuali.
I match saranno disputati sui 5 round e i pugili non indosseranno nè casco nè maglietta, non saranno utilizzate le score machines ma ci saranno tre giudici che daranno il loro cartellino a fine incontro. Tutti i pugili dell'AIBA potranno essere selezionati ma saranno le differenti Federazioni a fornire i nomi, 100 atleti sono stati selezionati preventivamente dall'AIBA, altri 100 ai mondiali di Milano. I pugili potranno guadagnare una somma fra i 40.000 e i 200.000 dollari all'anno escluse spese mediche e premi. I pugili partcipanti potranno comunque qualificarsi anche per le Olimpiadi.
I pareri sono discordi: Roberto Cammarelle che non pensa di scegliere il professionismo è stuzzicato dall'idea, Clemente Russo attratto dalle sirene del vero professionismo non vede chiaro, i manager italiani sono critici per i possibili danni al pugilato professionistico che potrebbe perdere il suo serbatoio naturale. Voi che cosa ne pensate?
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alle 08:54
Gianni
Io penso che il pugilato "professionistico", così com'è, sia un baraccone cicrense che non ha nulla di sportivo.
Ritengo altresì che questo bellissimo sport abbia bisogno di un regolamento unico, che la divisione fra dilettanti e professionisti sia anacronistica, e che dovrebbe essere in ogni caso l'AIBA a gestire le competizioni.
Detto questo, l'idea di tornei semiprofessionistici mi paice. IL regolamento, a leggere così, mi pare invece un pò un guazzabuglio. Perchè 5 categorie e non tutte? PErchè niente casco, che è una sicurezza in più per gli alteti? PErchè senza maglietta, che identifica comunque l'appartenenza ad una nazione? L'idea va milgiorata.