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Il Rugby Seven entrerà nel programma olimpico a Rio 2016: lo ha sancito ieri l'Assemblea del CIO a larghissima maggioranza.
Come ricorda Rugby1823 , il Rugby Seven è una delle versioni più importanti del rugby scelta per la possibilità di disputare il torneo olimpico in tempi adatti al calendario a cinque cerchi: si gioca in sette giocatori, tre avanti, un mediano e tre trequarti. Il campo ha le stesse dimensioni di quello del rugby a 15; alle mischie ordinate e alle rimesse laterali partecipano 3 giocatori. La trasformazione di una meta avviene calciando in drop e non è prevista la possibilità del calcio piazzato, mentre la squadra a riprendere il gioco dopo la realizzazione di una meta è quella che la ha realizzata.
Le più importanti manifestazioni internazionali sono la Coppa del Mondo, vinta due volte dalle Isole Figi e una volta da Inghilterra, Nuova Zelanda e Galles, e l'appuntamento annuale con le World Series, manifestazione che riunisce otto tornei vinta nel 2009 dal Sudafrica.
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Sono appassionato e discretamente esperto di rugby. E vi dico che a me la scelta del seven non entusiasma per nulla.
Questa variante è priva di molte delle caratteristiche peculiari del rugby, quali l'organizzazione, la disciplina, le variabili tattiche, la diversificazione dei ruoli che vanno da energici prime linee a piccoli mediani di mischia a scattanti ali. E' uno sport completo, adatto davvero a qualsiasi fisionomia. Per fare un parallelo con l'atletica, in una squadra di rugby ci sono i lanciatori di peso in prima linea, i saltatori in alto, i velocisti, gli ostacolisti, i mezzofondisti.
Il seven invece è una giostra mozzafiato dove per 10+10 minuti si gira a mille, ma regnano l'individualismo, la capacità forsennata di corsa e, per me che sono un purista, anche un certo allegro caos tattico. Uno sport solo per quattrocentisti.
Difatti, mentre nel rugby primeggiano le nazionali dove questo sport è tradizione, storia, capacità, ed è faticoso scalare le posizioni (il che entro certi termini non è un male), nel Seven sono all'ordine del giorno imprese di squadre che come cultura rugbystica sono pari quasi a zero (Kenya!!!)
Ora, per lo scenario olimpico, fra il Seven e nulla è sempre melgio il Seven. Ma resto convinto che inserire il rugby normale, quello a 15, alle Olimpiadi sarebbe stato possibile, auspicabile, vantaggioso. Interesse enormemente superiore al seven, spettacolo, tecnica. Come? Semplice. UN torneo a 8 non avrebbe escluso nessuna delle grandi (nel maschile in ordine più o meno di ranking Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia, Gran Bretagna -costretta a fare un tutt'uno con Inghilterra, Scozia e Galles-, Argentina, Francia, Irlanda, più una ottava che avrebbe potuto essere l'Italia o una asiatica o la rappresentante del paese organizzatore). Eliminazione diretta, 3 incontri in 18 giorni si posson fare.
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alle 16:38
daniele
Sono d'accordo con te per quanto riguarda il Rogby a 7. Ma per quello a 15 il problema della Gran Bretagna non è da poco. L'irlanda nel rugby gioca unita e per le regole olimpiche non sarebbe possibile, stessa cosa per la squadra unificata (ed è per questo che la squadra di calcio non si presenta alle qualificazioni per le olimpiadi)