Lo Sport secondo Militello: un anno da ricordare per l'Italia
Pubblicato da Massimo Brignolo alle 21:01 in Calcio, Pattinaggio Velocità, Sci Alpino, Tennis
Con Federico Militello abbiamo discusso molto in queste settimane sullo stato dello sport azzurro, con idee spesso contrastanti. Federico ha chiesto di avere uno spazio periodico per esprimere le sue opinioni e glielo concediamo volentieri anche se spesso, come questa volta, non condividiamo le sue analisi.
Con la finale di Fed Cup sono giunti al termine gli appuntamenti sportivi del 2009: per l'Italia è stato un anno da ricordare, quasi come il 2006. Mondiali di Nuoto entusiasmanti con Pellegrini, Filippi, Cagnotto, Cleri, Adelizzi, Volley femminile campione d'Europa, primo posto per la nostra nazionale ai Mondiali di Scherma e Tiro a Volo, Arianna Follis Oro mondiale nello Sci di Fondo, Plankensteiner-Haselrieder sovrani mondiali dello Slittino, la staffetta del miglio e Fabrizio Donato d'Oro agli Europei Indoor di Torino, Arianna Fontana campionessa d'Europa di Short Track, Tatiana Guderzo ha vinto i mondiali su strada di Ciclismo, la Bronzini quelli su pista (corsa a punti), Valentino Rossi ha conquistato il nono iride, le ragazze della Ginnastica Ritmica si sono laureate regine del globo, e certamente dimentico tanti altri successi (chiedo scusa ai diretti interessati).
Qualcuno potrà obiettare, e sicuramente obietterà, che tutto sembra rose e fiori e che in alcuni sport, soprattutto Basket e Pallanuoto, la stagione sia stata disastrosa. Io rispondo così: è possibile vincere, ogni anno, in qualsiasi sport? Qualcuno ci riesce? Io affermo con convinzione che nessuno, nemmeno potenze come Cina e Usa, possa riuscirci. L'Italia, invece, ha ottenuto quest'anno successi straordinari e memorabili in tantissime discipline, mentre in quelle in cui è stata maggiormente sottotono aveva comunque ottenuto grandi risultati non più di qualche anno fa. Negli sport di squadra la ruota gira: oggi hai una formazione fortissima che vince per anni, domani devi subire il cambio generazionale e magari per 3-4 anni devi mettere in conto di non vincere. E' normale, è lo sport. Al posto di criticare Basket, Volley e Pallanuoto, bisogna invece sostenere i rispettivi progetti di crescita. Io mi sbilancio: nel giro di due anni le squadre azzurre rinasceranno e torneranno agli antichi fasti. Solo il tempo, galantuomo, potrà confermare o meno questa mia previsione. Ad ogni modo, la crisi non esiste e non è mai esistita negli ultimi 15 anni: da Barcellona in poi l'Italia ha collezionato trofei a raffica e dal mare alla montagna, dalle piscine alle pedane, sempre è risuonato l'inno di Mameli.
Tornando al week-end ancora concluso, le tenniste italiane hanno compiuto un'impresa semplicemente leggendaria, perchè vincere la seconda Fed Cup in quattro anni, senza una top5, è segno di una compattezza di squadra straordinaria. Flavia Pennetta e Francesca Schiavone sono senza dubbio le migliori interpreti italiane di questo sport nella storia. Quando rappresentano la loro nazione riescono a dare sempre quel qualcosa in più, ad andare oltre i propri limiti (soprattutto nella semifinale con la Russia). Il tanto criticato tennis ha dato la sua risposta, con il lavoro, l'impegno, l'abnegazione e la volontà di migliorare giorno dopo giorno: l'Italia è Campione del Mondo, di nuovo. Questo trionfo deve fungere da stimolo per i colleghi maschi, da ormai 10 anni in B in Coppa Davis, a migliorare le proprie prestazioni, quest'anno davvero molto al di sotto delle aspettative. Seppi, Bolelli e Fognini non sono fenomeni, ma hanno il potenziale per riportare l'Italia a disputare con onore e degnamente la massima serie. Devono solo crederci.
Nello Sci ottimi i piazzamenti di Innerhofer, argento, e Moelgg, bronzo, agli Europei indoor, ma il risultato è poco indicativo perchè il pendio, collocato all'interno di un edificio, era molto docile e breve, per nulla paragonabile alle piste di Coppa del Mondo. Dal prossimo week-end, a Levi, si farà sul serio, ma gli italiani possono comunque farsi valere alla grande su ogni percorso.
Preoccupa non poco, invece, la condizione della punta di diamante del Pattinaggio velocità italiano, Enrico Fabris. Nono nei 5000 e addirittura dodicesimo nei 1500 metri, specialità in cui è olimpionico in carica. L'asiaghese è una delle carte più importanti del mazzo italiano a Vancouver, uno dei pochi che può sulla carta lottare per più di una medaglia. Questi risultati non inducono certamente all'ottimismo: la causa è una condizione fisica ancora non ideale o è l'inizio del declino agonistico?
Infine il Calcio: venerdì, ore 16, l'Under21 di Casiraghi disputerà un match da dentro o fuori contro l'Ungheria, a Gyor. Conta solo vincere per non dire addio ad Europei e, soprattutto, alle Olimpiadi. La nazionale sembra rinforzata rispetto ad ottobre:sono stati convocati il portiere dell'Arsenal Mannone, l'attaccante del Chelsea Borini ed l'argentino Schelotto, militante nel Cesena. Di quest'ultimo, esterno destro, si parla un gran bene e potrebbe essere l'erede di Camoranesi. La difesa italiana è molto valida con il promettentissimo Ranocchia ed il ritorno di Santon nel ruolo di terzino sinistro. In attacco i gol non dovrebbero mancare con Balotelli e Paloschi. Insomma, le premesse per far bene non mancano. Servirà comunque una grande Italia, perchè la situazione è molto delicata. Londra per ora è solo un lontano miraggio.
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