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Vancouver 2010: Pietro Piller Cottrer è d'Argento

Lunedì 15 Febbraio 2010, 22:39 in Sci di Fondo di

Pietro Piller CottrerNel giorno del naufragio dei norvegesi, il primo Gjerdalen è ventottesimo a 1'34", i due grandi protagonisti della Coppa del Mondo della scorsa stagione, Dario Cologna e Pietro Piller Cottrer hanno messo a segno la loro zampata.

Lo svizzero ha imparato la lezione dello scorso anno quando dopo aver dominato l'inizio di stagione fino al Tour de Ski si presentò ai Mondiali in riserva e ha fatto una stagione di basso profilo ritrovandosi in condizione proprio oggi per vincere la medaglia d'Oro olimpica della 15 km Tecnica Libera.

Gli ha fatto paura fino al dodicesimo chilometro, Pietro Piller Cottrer che al traguardo ha accusato 24"6 secondi di ritardo dopo una gara nella quale ha lasciato sfogare lo svedese Hellner crollato nel finale fuori dal podio e ha controllato Lukas Bauer giunto al traguardo a 35"7 da Cologna.

Il fondista azzurro aggiunge una perla alla sua collana di successi: campione del mondo nel 2005 sempre nella 15 km tecnica libera, Bronzo nella Pursuit di Torino e ora Argento nella prima gara delle Olimpiadi di Vancouver dopo aver vinto la Coppa del Mondo Distance lo scorso anno. 

Giorgio Di Centa, che aspettiamo nelle prossime giornate, ha chiuso al decimo posto a 1 minuto da Cologna, Checchi diciannovesimo e Moriggl ventiquattresimo.

 

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16 Feb 2010
alle 10:24

Camoletto Andrea

Ieri sera ho assistito alla 15 KM T.L. di fondo ( secondo Piller Cottrer) . Era presente, in rappresentanza del Nepal,  Dawa Sherpa. E’ partito in ultimo gruppo con il numero 93. Quando è stato inquadrato, verso la fine del collegamento , il  telecronista della Rai  Bragagna lo ha  presentato storpiandogli il nome e dicendo che aveva il cognome come i portatori , ma , non bastasse,  lo ha  appellato “ quel signore”, manco fosse un pensionato nepalese che non sapendo cosa fare, si è iscritto alle olimpiadi. E’ vero che il fondo non è la sua specialità, ma uno che si “ spaccia” giornalista sportivo ha il dovere di conoscere il valore sportivo degli atleti , anche se non giocano a calcio.

Dire magari che è uno dei più forti trailer al mondo, non avrebbe guastato!

W lo spirito olimpico

Un saluto

Andrea Camoletto

 

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