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450 giorni alle Olimpiadi di Londra e USA Today prevede già il medagliere: per l'Italia 12 ori

Mercoledì 4 Maggio 2011, 13:48 in Medaglieri di

Olympic Medal Tracker Normalmente le previsioni sulle medaglie olimpiche sono il gioco dell'ultimo mese prima della Cerimonia di Apertura: per Sports Illustrated è un contenuto classico del numero speciale olimpico, nelle ultime edizioni si è spesso sbizzarrita anche la Gazzetta dello Sport.

In vista delle Olimpiadi di Londra c'è, invece, chi si è già mosso con 500 giorni di anticipo: non parliamo del medagliere mondiale del CONI che appare più strumento politico che altro ma dell'Olympic Medal Tracker messo a punto da USA Today e Infostrada Sports che ci terrà compagnia mensilmente fino ad agosto del prossimo anno. Lo strumento promette algoritmi complessi ma una prima analisi (per ogni gara ipotizza i primi otto classificati) mostra come si basi essenzialmente sui risultati degli ultimi Campionati Mondiali con qualche aggiustamento sulla base dei Ranking delle varie discipline. E non mancano i soliti errori di approssimazione nei quali regolarmente incappano gli osservatori di oltre oceano quando si occupano di sport olimpici: tra i tanti due che riguardano il nostro paese. Se Alessia Filippi lanciata verso la medaglia d'Argento negli 800 metri può essere un sogno di una notte di mezza primavera derivato dal troppo uso di classifiche nude e crude, il settimo posto di Beatrice Adelizzi nel Nuoto Sincronizzato non può che mettere in evidenza la superficialità del lavoro. Peraltro tre anni fa, Sports Illustrated indicava come sicura medagliata nel Tiro a Volo una azzurra impegnata nel mettere al mondo un pargolo.

Detto tutto ciò, stiamo per dieci minuti al gioco e andiamo a leggere il responso: saranno 30 le medaglie italiane con ben 12 ori in un medagliere dove gli Stati Uniti con 36 ori e 87 medaglie sorpasseranno la Cina anche sul totale delle medaglie dove uscirono sconfitti.

Lasciando ai lettori, l'impresa di recuperare la lista di Argenti e Bronzi, queste sono le 12 medaglie d'Oro che attenderebbero gli atleti azzurri in quel di Londra: Domenico Valentino e Roberto Cammarelle nel Pugilato, Daniele Molmenti nella Canoa Slalom, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè nel Trampolino Sincro, Valentina Vezzali nel Fioretto e le squadre di Fioretto (maschile e femminile) e Sciabola maschile, le Farfalle della Ginnastica Ritmica, Federica Pellegrini (ma solo nei 200 stile libero), Martina Grimaldi nel Nuoto di Fondo e per chiudere Jessica Rossi nella Fossa.

Olympic Medal Tracker - USA Today

 

8
8 commenti
8
08 Mag 2011
alle 16:07

mauro

Sara che forse sono troppo ottimista essendo fuori dall´italia. Peró forse correggo il tiro e dico che voi in Italia siete troppo pessimisti come natura, e lo vedo anche dai post della gazzetta e altri siti sportivi. Solo dico che,dall´esterno (senza entrare in politica e sapendo del nostro mono-cultura-calcio)vedo che qualcosa si muove: agonisticamente quest´anno negli sport invernali e stato il migliore in lustri. Non abbiamo mai avuto atleti come matteotti, visintin, march, coratti, fischnaller(snowboard), fontana e valcepina (short track) pittin e rungaldier(combinata), in grado di lottare per una coppa del mondo in questi sport. Gli sport piu tradizionali come nordico o alpino soffrono di ricambio generazionale, perche secondo me, in italia c´e troppo riconoscimento verso i senatori over 35, essendo una cultura antica. Invece diescludere i piller, dicenta, si accantonano i giovani per riconoscimento. Una prova di questo é che negli sport dove non cerano senatori per forza si e dovuto lanciare i giovani, e i risultati si vedono...

7
07 Mag 2011
alle 16:12

Alessandro

Quoto praticamente anche le virgole del discorso di Daniele,ed era ciò che temevo quando dicevo riguardo le prospettive.. Come stavo scrivendo il Coni oltre a fare discorsi per fini politici, in realtà cerca di vendersi bene..i problemi creati coi Giochi della Gioventù /studenteschi già alla fine degli anni 90, in periodi per lo sport azzurro direi di vacche più grasse, e proseguiti in questi anni hanno portato alla situazione attuale. Non è un discorso di numeri di praticanti sinceramente. Ovviamente è fondamentale che ci sia un contatto con le scuole,bisogna vedere come lo si sta facendo , e a giudicare da servizi d'inchiesta tv o dalle stesse lettere dei docenti/addetti ai lavori verso i quotidiani sportivi,le cose non sembrano proprio rose e fiori..Ma diamo tempo. Ciò che invece secondo me, dovrebbe essere più accurato è il reclutamento dei ragazzi e degli atleti , ma anche l'aggiornamento dei tecnici, il miglioramento delle attrezzature delle strutture..E per fare questo bisogna investire e anche saperlo fare bene, cosa che al momento non sembra verificarsi. Anche l'elenco dei "campioncini" che fa Mauro è esatto,perfetto..anzi potrebbero esserci anche altri atleti più di uno per sport in elenco come ,che so, un Bencosme, la Scarcella o la Fissneider, e perchè no anche Guardini,giovane velocista che da neo pro sta battendo campioni affermati di tanto in tanto...Proprio lui ringrazia la pista, che da sempre è propedeutica anche alla strada,e quindi l'una non esclude l'altra. Come insegnano peraltro Australia e Gran Bretagna con atleti come Wiggins, O'Grady, McGee, lo stesso Cavendish e il vincitore dell'ultima Sanremo, Matthew Goss competitivi sia su pista che su strada ad alto livello,chi più chi meno. Mancano i progetti, del resto col primo velodromo al coperto completato solo negli ultimissimi anni, si può ben capire cosa il Coni e la Federazione ciclistica in questo periodo abbiano fatto. Tutti gli sport che andavano bene e da tempo non vanno più hanno mancanza di specializzazione..Adesso rideranno in molti, però lo stesso sollevamento pesi, sino a parecchi decenni fa vedeva l'Italia ancora competitiva, e nonostante il lungo periodo di buio, l'Italia a livello olimpico sta ancora tra le prime dieci ,come risultato complessivo di questa disciplina, il che per come la vedo io è sorprendente,perchè significa che c'è stato un crollo verticale e lo sport in questione è stato letteralmente dimenticato. Purtroppo non è una cosa isolata. I giovani ci sono sicuramente, ma c'erano anche prima, il problema che già segnalavo all'indomani dei Primaverili di nuoto del mese scorso è che non si riesce a seguirli in modo da renderli competitivi anche da senior,e anche in altri sport ad es. il caso della Pagliaro ,segnalato da Massimo ne è la conferma, al di là dei singoli problemi personali.  In conclusione per il discorso "invernale", so bene come siamo andati a Salt Lake e Torino, il discorso che faccio è dal 2001 in poi..e qui c'è un evidente inversione di tendenza col decennio passato. Il ricambio generazionale c'è se ci sono atleti giovani già competitivi che soppianteranno il "vecchietto" che va a podio (di centa o piller cottrer per esempio) di lì a poco..ma onestamente non se ne sono visti e non se ne vede l'ombra. Nel fondo oltre allo sprinter Pellegrino non vedo tante novità a parte l'eplosione tardiva di Clara e una probabile crescita della Rupil. Capisco il biathlon tra la Wierer e Hofer, e gli slittinisti o la squadra di salto donne,ma a parte uno due casi (Valcepina ?),  non vedo grosse novità. Ora mi fermo perchè sono maledettamente off topic  :D , in ogni caso spero sempre di sbagliarmi,anche perchè c'è tutto il tempo per fare lo scarto di cui parlava Daniele, e far capire l'importanza che può avere lo sport per la società a prescindere dalle medaglie che, sono convinto, in una situazione virtuosa arriverebbero comunque e con più continuità.

6
07 Mag 2011
alle 12:10

daniele

Le cifre sparate dal Coni sul presunto aumento dei praticanti sono del tutto fuorvianti, a voler essere gentili. Vengono infatti calcolati come nuovi praticanti tutti quei ragazzi e ragazze che, già praticando sport (calcio e pallavolo soprattutto), tramite la scuola competono una volta all'anno, toccata e fuga, in eventi sportivi interscolastici e pertanto vengono iscritti d'ufficio, con una furbata, alla federazione competente, specie la Fidal. In realtà sono tutto tranne che nuovi sportivi  e se ne tornano subito a praticare il loro sport di origine. In ambito scolastico nulla si sta muovendo, se non grazie a singole isolate iniziative, promosse, al solito, dalle società sportive, cioè dal volontariato, che si mettono direttamente in contatto con i professori di educazione fisica (quelli non tagliati da certe presunte riforme scolastiche) per promuovere il loro sport e farlo provare ai bambini, ma nulla di sostanziale proviene da Coni o ministero della pubblica istruzione, specie considerando lo storico, ma attualissimo, ostracismo degli insegnanti in là con gli anni (di gran lunga la maggioranza in Italia, età media dei professori più alta d'Europa) verso gli studenti che praticano sport. Del resto le scuole avrebbero bisogno di manutenzione (parole di Bertolaso, non un antigovernativo) per 11miliardi di euro per essere messe in sicurezza, altro che piste di atletica, piscine o palestre. sogni destinati a rimanere irrealizzati in questo paese (se ne parla da decenni e decenni). I pochi nuovi praticanti sono ultraquarantenni, visto che il Coni per gonfiare le cifre tiene conto di tutte le categorie. Non mi vanterei proprio di simili dati, ma questo Coni ci ha abituato a tutto, anche a pensare che 27 medaglie siano più di 40 (povera Francia, ti abbiamo superata!). Da sempre i risultati sportivi che l'Italia ottiene sono straordinari considerando tutte le mancanze a livello organizzativo, strutturale e culturale, ma il mondo è sempre più grande, molte nazioni continuano a crescere e aumentano in competitività. Non basta più l'arte di arrangiarsi, ci vuole uno scatto, anzi uno scarto, netto, che personalmente non vedo all'orizzonte. Non la ritengo una questione di colori politici, mi sembra proprio che la mentalità vada in altra direzione. Io penso allo sport come a una fondamentale colonna di ogni società, socialmente e culturalmente, per non parlare di salute pubblica, quindi il numero delle medaglie mi fa sostanzialmente un baffo. Gli Usa ne vincono di medaglie, ma i loro ragazzi sono in massa obesi e a rischio malattie, lo dice il loro stesso governo, con costi sociali giganteschi. Le medaglie spesso sono fumo negli occhi, anche se tutti giustamente gioiamo per esse e auguriamoci di celebrarne tante.

5
06 Mag 2011
alle 16:56

mauro

Il fatto che il CONI si vanti e un fatto meramente politico. Peró una vittoria Petrucci la sta ottenendo: Si é abbassata la cifra dei sedentari e sono aumentati i tesserato nelle federazioni. Questo é grazie ai primi passi dello sport nelle scuole. Questo vuol dire che fra qualche anno avremo un aumento della base di giovani da cui scegliere, e da affiancare come tu dici ai campioni di ogni sport. La cultura sportiva quella sí e un problema, speriamo cambi presto, perche meno interesse per gli sport minori e sará meno copertura dei media. La politica degli oriundi negli sport meno conosciuti, fará da traino per aumentare l´interesse e poi la base di praticanti italiani. Negli sport come il ciclismo su pista il problema é stato mancanza di specializzazione. Nelle altre nazioni forti chi fa pista non fa strada, perche sono ben supportati economicamente. Quando si capira questo, si vincerá un altra volta. Comunque, sia nel ciclismo pista, atletica, nuoto e altri sport, abbiamo una nidiata di giovani promesse, che se vanno cresicuti e gestiti bene, potremo essere davvero una potenza per Rio e Roma2020. Faccio solo alcuni nomi: Nuoto: Polieri, Carli, Bizzarri, Mitchell d´arrigo, paltrinieri. Atletica: Trost, galbieri, Derkach, Bruni, Clemente, Vallortigara, Stecchi. Ciclismo pista: Tomassini, Confalonieri, Simion, Vannucci, Moser, Donato.

Quanto alle olimpiadi invernali, torino siamo stati noni, Salt Lake settimi. Solo Vancouver fuori dai dieci, ma per ricambio generazionale. A sochi ne vedremo delle belle...

4
06 Mag 2011
alle 16:52

mauro

Il fatto che il CONI si vanti e un fatto meramente politico. Peró una vittoria Petrucci la sta ottenendo: Si é abbassata la cifra dei sedentari e sono aumentati i tesserato nelle federazioni. Questo é grazie ai primi passi dello sport nelle scuole. Questo vuol dire che fra qualche anno avremo un aumento della base di giovani da cui scegliere, e da affiancare come tu dici ai campioni di ogni sport. La cultura sportiva quella sí e un problema, speriamo cambi presto, perche meno interesse per gli sport minori e sará meno copertura dei media. La politica degli oriundi negli sport meno conosciuti, fará da traino per aumentare l´interesse e poi la base di praticanti italiani. Negli sport come il ciclismo su pista il problema é stato mancanza di specializzazione. Nelle altre nazioni forti chi fa pista non fa strada, perche sono ben supportati economicamente. Quando si capira questo, si vincerá un altra volta. Comunque, sia nel ciclismo pista, atletica, nuoto e altri sport, abbiamo una nidiata di giovani promesse, che se vanno cresicuti e gestiti bene, potremo essere davvero una potenza per Rio e Roma2020. Faccio solo alcuni nomi: Nuoto: Polieri, Carli, Bizzarri, Mitchell d´arrigo, paltrinieri. Atletica: Trost, galbieri, Derkach, Bruni, Clemente, Vallortigara, Stecchi. Ciclismo pista: Tomassini, Confalonieri, Simion, Vannucci, Moser, Donato.

Quanto alle olimpiadi invernali, torino siamo stati noni, Salt Lake settimi. Solo Vancouver fuori dai dieci, ma per ricambio generazionale. A sochi ne vedremo delle belle...

3
06 Mag 2011
alle 11:10

Alessandro

Sicuramente io firmerei anche oggi per 12 ori , ma anche per 10 o 11,e sicuramente considero un piazzamento nei dieci di grande importanza,visto che ho sempre considerato quello come obbiettivo primario per una nazione come l'Italia.Ma quello che dicevo riguardo il Coni, è il fatto di vantarsi di aver raggiunto livelli d'eccellenza quando poi si continua a restare aggrappati sempre ai singoli campioni/atleti forti di ogni disciplina, senza creare (eccezion fatta per la scherma e tiro a volo per esempio ) una situazione virtuosa che porti una vera e propria squadra a livelli perlomeno vicini a quelli del campione. Non è solo una questione di semplice ricambio generazionale,se si lavora bene veramente non si rimane per 12 anni senza podi al maschile nei mondiali annuali di discipline in cui si è stati costantemente tra i primi tre al mondo per quasi un secolo (per es. ciclismo su pista). L'Italia alle Olimpiadi del 20° secolo è stata complessivamente tra le prime 5,addirittura terza se sommiamo anche i giochi invernali per una classifica di entrambi i Giochi.Nelle edizioni del 21°secolo siamo usciti dai primi dieci a livello invernale, e siamo giusti nei primi dieci a livello estivo,non è una tendenza di cui andare fieri secondo me,così come non ci si deve abbattere ci mancherebbe, c'è chi sta anche peggio.Non vinceremo il medagliere come gli Usa o la Cina sicuramente, ma nazioni che hanno meno abitanti di noi e/o minor ricchezza economica,continuano ad avere un'organizzazione e una cultura sportiva superiore a prescindere dal fatto che vincano più o meno di noi , e questo non va bene. Per questo è sempre giusto esultare,ma non esaltarsi.
Per le azzure della ritmica poi, il virgolettato sulla parola prestigio delle russe, non voleva essere uno sminuire il valore delle nostre, che anzi considero più che candidabili all'oro, ma era un pò un timore per ciò che accadde già nel periodo precedente Pechino 2008,spero di sbagliarmi. Non sono d'accordo sulla condizione attuale negli sport individuali,prima di Pechino avevamo più cartuccie concrete rispetto a oggi ad esempio nell'atletica come nello stesso nuoto, ma anche in altri sport come pure lo judo , dove oggi invece siamo un pò indietro nelle qualificazioni.Ad ogni modo c'è ancora un anno di tempo e le cose possono certamente cambiare in meglio.

2
06 Mag 2011
alle 05:21

mauro

Io credo che 12 ori siano fattibili. Se togliamo quello dei 3 metri sincro, possiamo includere, per esempio niccolo campriani o la vela che non é stato conteggiato come oro. Sempre si equivalgono qualcosa tolto con qualcosa di troppo dato. Le farfalle adesso sono seconde per via di un esercizio nuovo. Forse piu avanti conteranno di piú. E difficile anche per gli infortuni dietro l´angolo da qui a due anni. Solo voglio dire che, per abitanti e base di praticanti, non potremo mai vincere il medagliere contro una russia, cina o usa. Perció, se siamo ottavi nel medagliere e mi dicono che vinceremo 12 ori, firmerei subito! Sarebbero pur sempre 4 ori in piu rispetto pechino08. E poi, credo che li valiamo sti 12 ori; anche se siamo in fase di stallo negli sport di squadra, negli sport individuali considero che stiamo molto meglio di 4 anni fa.

1
05 Mag 2011
alle 21:43

Alessandro

Iniziativa curiosa di USA TODAY, con un anno e mezzo quasi di anticipo rispetto le Olimpiadi di Londra,dove si verifica come una sorta di serie di tappe di avvicinamento all'evento.Il problema come giustamente riportava Massimo è  il criterio,anche perchè basarsi sui mondiali appena disputati (qui più in stile medagliere dei mondiali come fa il Coni) appare discutibile ,se consideriamo come alcune rassegne iridate siano di uno o due anni fa,senza tener conto sufficientemente di quelle che sono le novità che in un quadriennio olimpico sono sempre presenti ,soprattutto delle ultime ore. Gli errori poi sono evidenti, perchè per esempio, con tutto il bene che si possa volere alla Cagnotto e alla Dallapè, appare davvero improbabile un clamoroso oro del sincro 3m. battendo le formidabili cinesi. La stessa vittoria prevista provvisoriamente per le "farfalle" azzurre della ritmica, appare davvero difficile visto il valore e anche perchè no il "prestigio" che la squadra russa ha da decenni in questa specialità. C'è però da rilevare come per tutte le altre probabili soddisfazioni azzurre, compresi alcuni podi nel canottaggio ,come nel tiro a segno e a volo, o nella vela coi Sibello e la Conti per esempio, si possa essere d'accordo. Al momento un bottino di 10-11 ori e di trenta medaglie complessive sarebbe anche auspicabile perchè ci permetterebbe di conservare una posizione entro le prime dieci (immaginerei già i proclami trionfali del nostro CONI..manco si fosse vinto il medagliere), viste le non poche difficoltà che si stanno verificando in sede di qualificazione sia coi tornei grand prix o di coppa del mondo che portano il ranking o gli stessi campionati mondiali..per non parlare degli sport dove contano i tempi e le misure, o di quelli di squadra,in cui temo si fatichi ancora di più.

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