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Olimpiadi 2020: cinque città lotteranno contro la candidatura di Roma

Venerdì 2 Settembre 2011, 11:51 in Cinque Cerchi di

Roma 2020 Si sono conclusi ieri i termini per la presentazione delle candidature ufficiali per ospitare i Giochi della XXXII Olimpiade estiva nel 2020.

Mentre sono decadute le manifestazioni di interesse dagli Stati Uniti e dalla Francia, sono sei le città che proseguiranno nel processo di selezione che come prossimo passaggio prevede la preparazione da parte delle candidate entro il 15 febbraio 2012 del questionario che porterà da parte del CIO all'accettazione delle candidature.

In lizza, oltre a Roma, sono Baku (Azerbaijan), Istanbul (Turchia), Doha (Qatar), Madrid (Spagna) e Tokyo (Giappone).

Considerando Baku e Istanbul come candidature di facciata (anche se per la Turchia si tratta della quinta) predisposte per iniziare ad aprire il campo a future iniziative, le più serie contendenti contro una Olimpiade italiana appaiono, per diverse ragioni, Madrid, Tokyo e, come forte outsider, Doha.

Madrid si presenterà forte dell'uscita all'ultimo ballottaggio nella assegnazione dei Giochi del 2016; non avrà più dietro le quinte un grande tessitore come Juan Antonio Samaranch ma forse potrà passare all'incasso di qualche credito pregresso.

La candidatura di Tokyo, sebbene indebolita dalla assegnazione all'Asia delle Olimpiadi Invernali del 2018, vivrà della suggestione della ricostruzione di un paese distrutto dal terremoto e dallo tsunami di quest'anno, suggestione che però andrà via via scemando con il passare del tempo: si fosse votato domani, non ci sarebbero dubbi sulla molto probabile vittoria giapponese ma votando nel mese di settembre 2013 probabilmente non sarà un fattore così determinante.

Resta il Qatar che ha dalla sua la novità di una grande manifestazione olimpica in Medio Oriente (dopo l'assegnazione dei Campionati Mondiali di Calcio del 2022) e il grande capitale che può investire nella campagna elettorale; volendo leggere le carte, un primo segno di benevolenza si può leggere nella disponibilità concessa dal Comitato Olimpico Internazionale a spostare il periodo di svolgimento delle Olimpiadi come richiesto da Doha in una finestra tra il mese di settembre e il mese di ottobre per evitare i pcchi di calore estivo.

Non sarà facile per Roma aggiudicarsi questa corsa ad ostacoli che come sempre sarà complessa, ricca di trappole, diversioni e grande sforzo politico.

 

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