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World Cup Volley Maschile: l'Italia batte il Giappone ma domani deve tifare per i nipponici

Sabato 3 Dicembre 2011, 12:07 in Pallavolo di

La World Cup si conferma competizione affascinante e densa di insidie; l'Italia supera 3-0 il Giappone ma viene scavalcata dal Brasile che risale dallo 0-2 al 3-2 contro la Polonia che domani deve vincere contro la Russia per conquistare la Coppa

Italia La World Cup di Pallavolo si conferma la competizione più emozionante del calendario, sempre sul filo dei set e talvolta dei singoli punti nel decretare verdetti che un giorno sembrano inappellabili e il giorno successivo vengono smentiti.

L'Italia di Mauro Berruto sconfigge nell'ultima partita della giornata il Giappone per 3-0 (25-22, 26-24, 25-22) dopo aver rischiato di far le valige nel secondo set. Lo stato d'animo degli azzurri non era certo dei migliori dopo la sconfitta, nella prima mattinata italiana, della Polonia contro il Brasile dopo il vantaggio di 2-0 per la squadra di Andrea Anastasi. Una vittoria quella dei campioni del mondo che li pone in pole position per la terza piazza, l'ultima utile per la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Londra.

Solo qualcuno malato di dietrologia può immaginare che il risultato non sia uscito solo dal campo; non esiste a questo mondo nessuno che rinunci al prestigio (e alla pecunia) di una vittoria finale nella World Cup per fare un piacere (anche ben ripagato nel caso) a qualcuno e un dispetto ad altri. Se l'Italia, come è accaduto per la squadra femminile (anche se in quel caso era in gioco la Coppa), deve battere per 3-0 l'Iran, e non sarà impresa facile, e poi tifare il Giappone contro il Brasile le colpe sono unicamente da cercare in qualche calo di tensione della compagine azzurra, alla prima esperienza in un torneo di questo livello.

La terza posizione si gioca intorno ad un set (quello che il Brasile dovrebbe perdere contro il Giappone, squadra apparsa oggi decisamente scadente); diventa facile pensare al set lasciato con noncuranza alla Serbia o all'Argentina, alla sconfitta inopinata contro Cuba, alla rimonta subita dal 2-0 contro la Polonia. Comunque vada a finire, l'Italia di Mauro Berruto esce consapevole delle sue forze da questa World Cup ma molto c'è da lavorare sull'approccio ai dettagli, al punteggio, alle singole partite (anche quelle facili) per non ricadere negli stessi errori. Lo spazio per rimediare, se necessario, in vista di Londra c'è ancora.

 

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