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Verso Londra 2012: rassegna stampa del 1 maggio

Martedì 1 Maggio 2012, 14:20 in Atletica Leggera, Rassegna Stampa di

La sentenza del TAS che riabilita gli squalificati per doping e il grande 10.000 metri di Daniele Meucci occupano le pagine dei giornali di oggi

Dwain Chambers - Gazzetta dello Sport Inizia oggi a meno di tre mesi dal via delle Olimpiadi di Londra, una nuova rubrica quotidiana con la rassegna della stampa italiana che mette in evidenza gli articoli relativi all'appuntamento a Cinque Cerchi.

La parte del leone oggi, 1 maggio, è occupata dalla sentenza del TAS che definisce illegittima la decisione del CIO di non considerare eleggibili alle Olimpiadi gli atleti che hanno scontato una squalifica superiore ai sei mesi per doping.

"Chambers va ai Giochi per una sentenza TAS" titola La Gazzetta dello Sport (clicca sull'immagine per leggere l'articolo) dove Pierangelo Molinaro scrive "Lo sport a volte è un vvero specialista nel farsi del male. L'ultima flagellazione se l'è inflitta ieri: il TAS ha sconfessaro la decisione del Comitato Olimpico britannico che escludeva dai Giochi atleti come Chambers e Millar rei di essersi pesantemente dopati". E conclude "l'errore del Tas è fermarsi alle fredde carte, non pensare che quei muscoli gonfiati sono anche sui poster in tante camerette dei bambini che sognano. Che cosa rimane dello sport se non riesce a dare il buon esempio?".

"Il Tas dà ragione ai dopati. Chambers e Merritt ai Giochi" è il titolo dell'articolo di Stefano Semeraro su La Stampa: "Ora Merritt potrà con tutta probabilità difendere l'oro vinto nel 2008 a Pechino, con buona pace della politica di «tolleranza zero» predicata dal Cio ma con formale rispetto per la giurisprudenza ordinaria. La medaglia d'oro, per ora, va alla confusione".

"Scacciati dalla squadra, riammessi dal tribunale" scrive Tuttosport che titola "Il Tas riapre l'Olimpiade agli ex-dopati"; "Io resto fiducioso che schiereremo 550 atleti puliti" è il commento di Colin Moynikan, presidente del Comitato Olimpico britannico.

C'è spazio anche per lo sport praticato e la Gazzetta dello Sport dedica una pagina alla prestazione di Daniele Meucci nei 10.000 metri di Palo Alto.

Daniele Meucci

"Vent'anni, anche qualcosa di più: era da tanto che un italiano - a quei tempi il mezzofondo tricolore dettava legge nel mondo - non correva un 10.000 così velocemente" scrive Andrea Buongiovanni che ricorda "Daniele, testa fine, dallo scorso 7 ottobre, giorno del suo compleanno, è ingegnere dell'automazione, cioè di robotica e attualmente è impegnato in un dottorato nella stessa specializzazione. Da ieri è laureato anche in pista".

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